per i levrieri2017-02-27T11:59:34+01:00

 

Per i levrieri rescue

I levrieri rescue: premessa

incontri pre adozione

incontri post adozione

parco giochi

cultura cinofila

 

Per tutti i levrieri

attività

cultura cinofila

 

 

I levrieri rescue: premessa

Il progetto “tales in the wind”, dedicato a cani di tutte le razze e non razze, deve però la sua esistenza in modo particolare ai levrieri e nello specifico ai Galgo rescue.

Una breve premessa; in Spagna per la caccia vengono utilizzati i galgo spagnoli, questi cani sono considerati unicamente come uno strumento: dal cucciolo al cane adulto, la vita del galgo dipende unicamente dalla sua capacità di cacciare.
Un galgo che non è capace di cacciare non ha valore.
Un galgo che si affeziona al cacciatore non ha valore.
Un galgo che ha deluso, non solo non merita di vivere, ma spesso, merita di morire nella sofferenza data, in molte regioni spagnole, da usanze dal sapore di torture medioevali.
Fin dalle prime settimane della loro vita questi cani subiscono abusi e torture finalizzate unicamente a scegliere esemplari promettenti per la caccia. I “fortunati” scelti devono poi passare attraverso allenamenti e pratiche esclusivamente finalizzate ad allenare il cacciatore che è in loro.

Se non più utili alla caccia questi cani vengono uccisi, o abbandonati nei campi spesso solo dopo essere stati feriti per evitare il rischio di vederli tornare a casa, a volte vengono lasciati nelle perreras, i canili municipali spagnoli,  più simili a dei lager dai quali i cani difficilmente escono vivi: infatti in Spagna un cane abbandonato in una perreras dopo pochi giorni può essere soppresso per legge.

Oltre la caccia, purtroppo i levrieri sono sfruttati anche per le corse, spesso in circuiti clandestini, in paesi quali l’Irlanda , la Gran Bretagna e  l’Australia dove i Greyhound  quando non più buoni per le corse vengono fatti sparire, o rivenduti, come nel caso dell’Australia, come “cani di seconda mano”, così da poter essere ancora sfruttati fino a quando possibile e poi soppressi.

Che si parli di Galgo, Greyhound, Lurcher (cani che hanno nella loro ascendenza almeno un levriero e che non sono tatuati), Pondechi o altro, i numeri che parlano di cani che girano in questi circuiti sono spaventosi: si stima che siano  tra i  20.000 e i 30.000 tra Gran Bretagna e Irlanda i Greyhound  che spariscono nel nulla, la maggior parte cuccioli, e spesso presi dagli zingari per le corse clandestine, mentre tra i 50.000 e i 60.000 sono i Galgo scartati dai cacciatori ogni anno a fine gennaio quando finisce la stagione di caccia…

Questi numeri non sono caduti nell’indifferenza, così sono nate in tutto il mondo delle associazioni che cercano di portare in salvo quanti più cani possibili: spesso questi cani vengono prelevati dai canili municipali, o riscattatati e vengono portati in dei canili privati gestiti dalle associazioni, in attesa di adozione, altre volte affrontano direttamente il viaggio che li porterà in stallo in altri paesi, in attesa della famiglia definitiva.

Nonostante nella loro vita questi cani abbiano conosciuto solo il lato peggiore che può mostrare un essere quanto di più lontano dall’essere un umano possa esistere, questi cani ancora hanno la voglia e la capacità di riporre la loro fiducia nell’uomo.

Purtroppo quello che questi cani hanno vissuto, porta a delle conseguenze.
Molti di loro rimarranno timorosi a vita, fidandosi solo dei componenti della loro famiglia dopo un lungo percorso, altri non potranno convivere con gatti o cani piccoli, quasi tutti manterranno viva la loro capacità di essere cacciatori, e per questo non potranno essere lasciati liberi se non in posti a prova di fuga.
La maggior parte di loro non ha mai conosciuto una casa, quindi non sanno cosa significa, non conoscono le regole che possono esistere.
Non conoscono la differenza tra luogo dove mangiare  e luogo dove sporcare.
Probabilmente non hanno mai giocato, non sono stati abituati a ricevere del cibo in una ciotola, non hanno mai conosciuto una mano che si avvicina per dare una carezza.

Quando si decide di prendere con se un qualsiasi cane dal canile, si ha sempre l’incognita del suo passato: potrebbe aver avuto una buona vita fino al giorno dell’abbandono oppure no, un levriero rescue sappiamo che sicuramente non ha avuto una buona vita e questo comporta , da parte degli adottanti. il dover affrontare molte sfide, spesso molto impegnative anche per tempi molto lunghi.

 

 

 

 

incontri pre adozione

Come prima tappa per una futura adozione di un levriero rescue riteniamo sia fondamentale conoscere in modo approfondito cosa significa adottare uno di questi cani quindi sapere come comportarsi, come agire, quali precauzioni prendere, e in questo caso, nulla può essere migliore di incontrare direttamente le persone che da anni si occupano di questi cani, educatori esperti nella razza come i  responsabili delle adozioni delle associazioni.
Riteniamo importante anche poter parlare con persone che già vivono con un rescue: una occasione unica per poter entrare nel vivo della realtà di queste convivenze.
Per questo “tales in the wind” organizza delle giornate dove adottanti, associazioni e futuri possibili adottanti possono conoscersi e confrontarsi, ovviamente il tutto con la partecipazione “obbligatoria” dei levrieri che già vivono in famiglia.

 

 

 

 

incontri post adozione – i corsi

Una volta che un galgo sarà entrato a far parte della vostra famiglia sarà possibile partecipare a delle giornate dove

  • ritrovare le persone dell’associazione che ci hanno affidato il cane
  • confrontarsi con gli altri adottanti

A seconda delle necessità del cane o della famiglia, degli educatori conoscitori della razza saranno a vostra disposizione per una serie di incontri facenti parte di un percorso che vi permetta di creare un legame con il cane, di affrontare eventuali difficoltà da superare frequentando determinate attività cinofile

 

 

 

 

parco giochi

 

La principale preoccupazione di chi adotta un galgo è quella che possa fuggire: per questo difficilmente i cani vengono lasciati liberi e se accade, dove possibile, solo in aree recintate.

Ogni essere vivente è un insieme di capacità fisiche e capacità cognitive e per un corretto sviluppo dell’individuo non ne può esserne trascurata una.
Quando poi si parla di levrieri, cani che, per quanto a volte si tenda a sottovalutare o a minimizzare  questo aspetto,  la loro fisicità rappresenta, più che in altre razze, una parte importante del loro essere e non possiamo pensare di farli vivere una vita al guinzaglio, o al più farli trotterellare in qualche piccola area cani.

Però lasciare libero un cane non deve significare metterlo in una situazione di pericolo: il più ubbidiente dei cani, se lasciato libero, in situazioni di forti stimoli sensoriali, può lasciarsi trascinare dal suo naso, chiudendo fuori da quel mondo chiunque, pensiamo dunque quanto potrebbe essere pericoloso per un cane che ha un passato da cacciatore o da corridore.

Il centro offre per i propri soci  la possibilità di poter usufruire di un terreno in sicurezza, completamente recintato, e quindi di far passare qualche ora in libertà al vostro cane.

Se lo desiderate il cane verrà inoltre dotato di dispositivo di sicurezza GPS per conoscere in ogni momento la sua posizione.

Potrete dunque passare qualche ora in libertà in un contesto naturalistico che vi permetta di rilassarvi e, se lo vorrete, dopo le corse potrete fermarvi a prendere un tè voi e il vostro atleta qualche biscottino preparato dalla casa.

 

 

 

Per tutti i levrieri

Oltre ai levrieri rescue il centro vuole diventare un punto di riferimento per chiunque voglia introdurre in famiglia un levriero.

Per quanto ogni cane abbia caratteristiche date dalla sua unicità in quanto individuo, la razza determina una serie di peculiarità che apparterranno sicuramente, in modo più o meno marcato, a quel cane di quella specifica razza.

Parliamo dunque di cani che fortunatamente non hanno il trascorso di un rescue, bensì presi da un allevatore e cresciuti in una casa che ha offerto loro una buona vita, parliamo però sempre di levrieri, che siano essi whippet, sloughi, azawark, saluki o un piccolo levriero italiano e così via, dunque cani molto reattivi, sia dal punto di vista cognitivo che fisico, che, più di altre razze hanno il bisogno di trovare soddisfazione in entrambe le attività. Ad esempio un Cavalier King , molto probabilmente troverà con più facilità soddisfazione in attività fisiche che un levriero neanche considera tali.

Se si vuole un cane di una certa razza bisognerebbe informarsi da veterinari, allevatori persone che già hanno vissuto con un cane di quella razza, per capire se il nostro stile di vita, le nostre capacità e le attività che amiamo svolgere siano o meno compatibili con quella razza.

I levrieri: quante foto di pance all’aria tra i cuscini del divano! Ma un levriero non è solo sonnellini scomposti e semmai dovesse esistere un cane da salotto, di certo non sarebbe un levriero.

I levrieri sono cani molto forti, sia nel fisico che nella mente. Un levriero non è un cane per tutti.

Vi proponiamo una serie di incontri che vi permetteranno di capire se far entrare un levriero nella vostra vita, quali attività poter svolgere con lui e , ovviamente, vi offrirà la possibilità di svolgerle in sede, con percorsi individuali studiati per le vostre esigenza o percorsi di gruppo.

Come per i levrieri rescue, anche in questo caso è possibile, per i soci, usufruire del parco per far passare qualche ora di semplice libertà ai vostri cani.